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Escursione Domenicale a Madonna Di Campiglio

a Madonna di Campiglio

 

Quattro passi nei dintorni di Madonna di Campiglio

Trentino - 22 - 09 - 2000 e 13 -9 - 2001


   

Avevo sempre sentito nominare questa località turistica dalla televisione e dai giornali tanto da mitizzarla e considerarla un luogo dove i ricchi venissero a passare le loro vacanze invernali sulla neve e a spendere le loro lire ( allora ) e Euro ( oggi ) in grandissima copiosità. Grande fu la sorpresa quando Donatella, forse la seconda o terza volta che venivo su a Trento, mi propose di andarla a visitare. D'inverno, sarà tutta questa mondanità e i costi di un pernottamento necessitano forse di un mutuo, ma d'estate le cose stanno ben diversamente. Se la giornata è limpida si possono ammirare le bellissime cime del Brenta che fanno da corona alla salita che porta a Campiglio. Madonna di Campiglio dista 13 km dalla chiesa di Pinzolo ed è il centro più rinomato, e purtroppo più caotico, della Rendena come si è detto. La strada per la celebre frazione di Pinzolo presenta una salita leggera per i primi tre km, fino al ponte sul Sarca di Nambrone. Da questo punto la salita si fa sempre più impegnativa e tocca pendenze intorno al 10%: la presenza di frequenti tornanti però rende percorribile la salita. Superati tre tornanti molto larghi oltre la frazione di Sant'Antonio di Mavignola la salita diminuisce il suo grado di difficoltà fino a diventare sostanzialmente falsopiano    

Enio, in posa plastica, prima di arrivare - 2001

 al km 11 (primo cartello di Madonna di Campiglio).  Quì ci si può fermare e scattare delle bellissime foto delle montagne, sopratutto se l'aria è serena. Da Sant'Antonio quindi la strada offre notevoli distrazioni quasi fatte apposta per avvertire meno il peso della salita sia la si faccia a piedi, in bike o in macchina e le Dolomiti di Brenta alla destra del turista  sono uno spettacolo unico.   Raggiunta Madonna di Campiglio (metri 1530sul livello del mare) si affrontano altre escursioni in salita prima di scollinare a Passo Campo Carlo Magno (metri 1682): severissimi, più abbordabili e ognono di questi è consigliabile farlo a piedi come si confà per un escursionista serio. Quando sono venuti Luciano e Giovanna a trovarmi su a Trento con mamma Gina, in occasione del loro anniversario di matrimonio, nel 2001, li ho, volentieri,

 

riportati a Campiglio e anch'essi hanno avuto, come del resto chiunque sale quassù la possibilità di ammirare questo meraviglioso paesaggio. A riprova di quanto affermo, quì a 

fianco, mamma Gina ha voluto farsi anche lei la foto ricordo sotto il Gruppo del Brenta. Madonna di Campiglio naque secoli fa come rifugio per viandanti. Espandendosi, la località fu trasformata dalla famiglia reale degli Asburgo nel loro "gioiello". Oggi è tra le più vaste stazioni sciistiche del Trentino e tra le più prestigiose d'Italia, con il suo comprensorio che si collega, inoltre, con quello di Folgarida-Marilleva. Gli impianti  sono numerosissimi e le piste di tutte le difficoltà offrono al turista la più ampia scelta. Durante l'inverno è possibile assistere a diverse manifestazioni sportive: sleddog, mountain bike sul ghiaccio, pattinaggio artistico e la classica Winter Marathon di auto 

 

Enio , che fa lo scemo, sett - 200

Gina , anche lei in  posa plastica, sett - 2001

d'epoca. In estate, a pochi passi dal centro abitato, nel Parco Naturale Adamello-Brenta, laghi, bivacchi e rifugi sono la meta ambita dei turisti che amano la natura. Per lo sportivo, invece, il tennis ed il golf sono le porposte classiche, l'equitazione, il tiro con l'arco ed il parapendio accontenteranno l'ospite più esigente. Niente di tutto questo nel periodo scelto da noi, sembra di arrivare in uno di quei  paesi fantasmi, c'è solo un bar aperto e noi ci sediamo per prenderci l'aperitivo e farci baciare dal sole del pomeriggio. La salita da Madonna di Campiglio a Passo Campo Carlo Magno è veramente breve, ma senza dubbio impegnativa. Si tratta di soli 3 km, con 150 metri di dislivello ma con una 

 

rampa durissima, da perdere il fiato, proprio nel centro del paese, appena oltrepassata la piazzetta principale. In seguito la strada spiana ma si mantiene impegnativa: data la limitata lunghezza del percorso i più allenati che risiedono a Campiglio possono affrontare il Passo scendendo a Pinzolo e poi risalire fino al Passo. Tranquilli, io e Donatella non l'abbiamo fatta, abbiamo solo aspettato gli altri, che dopo una tremenda sfacchinata tornassero, soddisfatti,  al loro luogo di partenza.

 

 

Cliccando sulle miniature si ottengono le stesse ingrandite

  

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